Joe Buissink << Indietro

Joe Buissink ha iniziato la sua carriera professionale nel 1995, diventando uno dei più ambiti fotografi di matrimonio al mondo, soprattutto tra le celebrità. I suoi lavori sono universalmente apprezzati non solo nell'ambito della fotografia matrimonialista, ma anche all'interno del più ampio ambito della fotografia in generale.

Le eccezionali competenze tecniche messe in mostra da Joe lo hanno portato ad essere ospite di innumerevoli trasmissioni televisive quali Entertainment Tonight, E! Entertainment News, Good Morning NY, Extra. Lifetime's Wedding of a Lifetime e, infine, una speciale intervista a cura di Diane Sawyer a Good Morning America.

Joe dedica una parte consistente del suo tempo alla formazione teorica e tecnica dei giovani fotografi, mettendo a disposizione la sua pluridecennale esperienza maturata a livello internazionale come speaker in Giappone, Australia, Nuova Zelanda, Inghilterra, Russia, Ucraina, Italia, Irlanda, Scozia, Messico e Stati Uniti. Nei soli Stati Uniti Joe è stato ospite di numerosi workshop e scuole di fotografia tra le quali il Santa Fe Workshop, il MARS (Mid Atlantic Regional School), il Long Island Photographic Workshop, la Golden Gate School, e il California Photographic Workshop. Nel corso dell'anno gestisce inoltre alcuni seminari in Russia, Ucraina, Vienna, e in Vermont, California e Oregon.

Nel 2009, in collaborazione con Skip Cohen, ha pubblicato il suo primo libro "Wedding Photography from the Heart". Inoltre le sue immagini sono state incluse in innumerevoli altre pubblicazioni quali "The Wedding Box" (2000) e "Jessica Simpson: I do. Achieving your Dream Wedding" (2003).

Oltre alla sua professione di fotografo, Joe è impegnato in innumerevoli iniziative a carattere sociali, utilizzando la sua fotografia come mezzo per portare all’attenzione dell'opinione pubblica alcuni importanti temi. Nel 2007 ha collaborato con The Help Group alla pubblicazione del volume Autism Heroes, una raccolta di immagini e interviste con famiglie colpite dall'autismo. Joe è molto sensibile a questa tematica, e ha dedicato quasi due anni di lavoro alla preparazione di questo volume.

Joe ha conseguito innnumerevoli riconoscimenti nel corso degli anni, tra i quali l'International Leadership Award in Photography conferito alle Nazioni Unite dall'International Photographic Council nel 2003. Nel 2004 gli è stato commissionato l'incarico di realizzare le immagini per la campagna pubblicitaria della linea Portra Film di Kodak. Nel 2005 è stato scelto da Apple come testimonial per il lancio del software Aperture, destinato a semplificare il flusso produttivo per i fotografi professionisti. Nel 2006 Joe è stato nominato Explorer of Light da Canon, mentre l'anno successivo l'American Photo Magazine lo ha nominato tra i dieci migliori fotografi di matrimonio al mondo. Nel 2009 uno speciale della BBC lo ha inserito tra i 5 migliori fotografi matrimonialisti al mondo.

Il numero di premi ricevuti in occasione delle competizioni annuali del WPPI è praticamente infinito, e le sue fotografie continuano ad essere pubblicate su prestigiose riviste quali People, In Touch, US Weekly, InStyle Weddings, Grace Ormonde's Wedding Style, Photo District News, American Photo, Popular Photography e Rangefinder.

Perchè ho scelto Graphistudio

Diventare un fotografo professionista non è stata una mia scelta. Diciamo che è la stata la fotografia a scegliere me.
Diversi anni fa, in un giorno come tanti altri, fui testimone di un momento veramente toccante tra una madre e suo figlio. Quel momento ha avuto un enorme impatto su di me, perché sentii il bisogno di immortalarlo, di congelarlo nel tempo per poterlo rivivere e magari condividerlo con quel figlio in futuro. Imbracciai la macchina fotografica, scattai e quel momento ha cambiato la mia vita.
Appena ebbi l'occasione di rivedere l'immagine che avevo ripreso mi resi conto dell'intrinseco valore e dell'enorme potere che la fotografia porta con sé, oltre che delle infinite possibilità che si aprivano per me come fotografo. La possibilità di poter fermare il tempo, di preservare i ricordi e poterli condividere con chi ti sta vicino non ha prezzo. Rimasi colpito da quanto onorato mi sentivo ad essere presente per testimoniare un momento tanto importante nella vita delle persone. E soprattutto mi sentivo pervaso dal desiderio di ripetere all'infinito tale esperienza. Fu vivendo simili momenti che mi sono reso conto di come la passione per la fotografia si stava impadronendo di me.

Ho iniziato a fotografare matrimoni proprio perché portano con sè una onesta e spontanea manifestazione di sentimenti. Mi considero quindi un "cercatore di verità" quando partecipo ad un matrimonio, nel senso che sono sempre alla ricerca dell'intensità di quei momenti rari e intimi tra due innamorati. Questa ricerca mi ha condotto non solo a definire il mio stile fotografico, ma è anche diventata la spinta dietro quella che considero la mia ossessione.
Ho avuto l'onore di fotografare matrimoni in tutto il mondo, e ogni volta ho avuto la conferma di quanto tutto ciò sia un privilegio inestimabile. Ogni singola cerimonia mi ha permesso di essere parte di un momento di inestimabile importanza nella vita di una coppia. La profondità di tutto questo ancora oggi mi sconvolge.
Mi è stato chiesto spesso come faccio a cogliere questi momenti speciali tra un uomo e una donna. La risposta è semplice...non mi accontento di vedere con gli occhi. Cerco di vedere con il cuore perché è lì che so di poter trovare il contatto umano. E' lì che trovo la verità che cerco. Ed è lì che trovo l'amore.

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